VISITA IX

Gesù fonte di grazia

San Giovanni nell'Apocalisse vide il Signore che «portava una tunica lunga fino ai piedi e una fascia d'oro sul petto» (Ap 1,13). Così sta Gesù nel santissimo Sacramento, con un cuore ricco di misericordia, pronto a darci la sua grazia, come una madre con il seno ricolmo di latte, in cerca del suo bambino: «Avrò cura di voi - dice il profeta Isaia - come una madre che allatta il figlio» (Is 66,12).

Il venerabile padre Alvarez vide Gesù nel Sacramento con le mani piene di grazie, cercando a chi distribuirle. Così anche di santa Caterina da Siena si narra che si accostasse al santissimo Sacramento con la stessa avidità di un bambino al seno materno.

Dilettissimo Unigenito dell'eterno Padre, riconosco fermamente che sei tu il più degno di essere amato, e desidero amarti quanto meriti, o almeno quanto una persona possa desiderarlo.

Per essermi ribellato e aver tradito il tuo amore, non merito più di amarti e starti vicino, come ora in questa chiesa. Sento, tuttavia, che tu mi cerchi e mi dici: «Da' a me, o figlio, il tuo cuore e piacciano ai tuoi occhi le mie vie» (Prv 23,26). «Amerai il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze» (Dt 6,5). Questo mi fa capire perché mi conservi in vita e non mi hai spinto nell'inferno: vuoi che mi converta tutto ad amarti.

Ebbene, proprio perché vuoi ancora il mio amore, eccomi, mio Dio, mi affido e mi dono a te: ti amo, Dio d'immensa bontà e infinito amore! Ti scelgo come unico re e signore del mio cuore: tu lo vuoi e io voglio donartelo. Accettalo come è, gelido e ripugnante: tu lo accetti e puoi cambiarlo.

Signore mio, trasformami, trasformami tu. Non me la sento più di vivere come per il passato, così ingrato e indifferente alla tua bontà infinita, che tanto mi ama e merita un amore infinito. Fa' che io possa darti ora tutto quell'amore che finora ti ho negato.

Dio mio, io ti voglio amare, ti voglio amare, ti voglio amare.

Maria madre di misericordia

Maria è tutta simile al suo Figlio Gesù. Come madre di misericordia gode nel soccorrere e confortare chi si trova in difficoltà.

È così forte il suo desiderio di dispensare grazie che Bernardino de Bustis scrive: «È più desiderosa lei di farti del bene e arricchirti di grazie, che tu di riceverle».

Speranza nostra, salve.